Un intervento di riqualificazione urbana

Un intervento di riqualificazione urbana

1. Un intervento di riqualificazione urbana per il territorio friulano

Quello friulano è un territorio che oppone resistenza al cambiamento ma che al contempo rende maggiormente possibili alcune modificazioni rispetto ad altre.

Diviene quindi necessario “metterlo alla prova” attraverso esperimenti che alimentino un nuovo patto tra pratiche sociali, processi economici e forme dello spazio urbano. La realizzazione di una ZONA 30 a Pantianicco non è solo un “test per limitare la velocità delle auto”, ma è l’occasione per definire nuovi scenari e sistemi d’intervento per il territorio friulano in generale e per il Comune di Mereto di Tomba in particolare.

La strategia utilizzata in questo intervento di riqualificazione urbana, consiste nella ridefinizione dello spazio collettivo, con interventi di adeguamento e sistemazione che attraverso l’utilizzo di alcuni elementi removibili prevedano un ridisegno del paesaggio stradale. Progettare e programmare l’aggiunta di marciapiedi, spazi di sosta, attraversamenti ai tracciati esistenti trasformerà progressivamente l’originaria rete di strade di campagna del Comune di Mereto di Tomba, in una più sicura e civile rete di strade urbane.

L’applicazione di questa strategia di riqualificazione agli spazi urbani dei pur minuti centri abitati, evita l’utilizzo di una politica pervasiva, che fa spesso riferimento ad immagini del passato, arrivando a volte all’invenzione di una storia che non c’è mai stata.

Il progetto di riqualificazione urbana eseguito a Pantianicco una frazione del Comune di Mereto di Tomba è una possibilità per sviluppare un progetto che non rappresenta un’affannosa ricerca di “identità” con interventi fatti per il puro abbellimento degli spazi pubblici, ma un’occasione di confronto con un i luoghi delle infrastrutture dove il vuoto diventa misura e anche unico riferimento per individuare le possibili relazioni tra la strada e il contesto abitato.

2. Perchè a Pantianicco è stata predisposta una zona con limite di 30 Km/h

Con il progetto di riqualificazione urbana di Pantianicco il Comune di Mereto di Tomba ha voluto cogliere l’occasione per migliorare gli spazi stradali e i vuoti di relazione che in queste località, appare spesso indefinito, incrementando il valore estetico del contesto abitativo.

L’area d’intervento è caratterizzata sia dalla mancanza di un disegno stradale che quindi non induce il conducente a mantenere la velocità di sicurezza e a rispettare il codice della strada, che da un’inadeguata misura della sezione stradale. La dimensione e la longitudinalità in accesso al centro urbano, sono caratteristiche che accentuano il canale di traffico e invogliano alla velocità nei luoghi dove invece dovrebbe essere bassa. Anche lo spazio vuoto al margine di via C. Percoto, come il giardino o il marciapiede di fronte ad un bar, sono luoghi dell’incontro spesso privi di un carattere che evochi la sosta, che invece potrebbe suscitare un rallentamento della circolazione veicolare. Spesso mancano degli attraversamenti pedonali nelle intersezioni stradali e in alcuni punti i percorsi sono interrotti per mancanza di marciapiedi. Tutte queste problematiche causano anche l’inutilizzo di aree di parcheggio e di sosta anche a verde, che non sono ben collegate ai servizi primari. Questo induce le persone ad adottare dei comportamenti scorretti, quali il parcheggio se pur temporaneo sul margine della strada o sui marciapiedi, piuttosto che nel parcheggio, e l’attraversamento imprevedibile della strada in punti privi di attraversamenti.

2. Descrizione del progetto di riqualificazione urbana

L’intervento di Pantianicco si basa sull’idea di collegare in modo continuo, i servizi primari e gli spazi vuoti all’interno del centro abitato, che sono già riconosciuti dalla collettività come luoghi di relazione e incontro.

Per farlo si propone una strategia progettuale che prevede l’utilizzo di alcuni “elementi di moderazione del traffico” standard, ripetuti e adattati alle esigenze e caratteristiche del contesto, allo scopo di creare una continuità della rete del percorsi pedonali e della conseguente discontinuità delle corsie destinate al traffico motorizzato. Questi “elementi di arredo funzionale” degli spazi stradali urbani sono da considerare come “l’insieme di quegli elementi che sono indispensabili o che, comunque, forniscono un determinante contributo nella corretta utilizzazione delle strade, in termini di sicurezza e fluidità del traffico veicolare e pedonale”. Di essi, perciò, si considera sia l’azione che svolgono nella regolamentazione del traffico e della circolazione che il problema estetico. L’inserimento di nuovi elementi di arredo funzionale permette di dare un ordine e attribuire un senso a ciò che negli spazi vuoti e indefiniti della strada ha perso la propria funzione.

Questo aspetto gratifica il residente, stimolandolo alla collaborazione, con l’accettazione del nuovo progetto della circolazione veicolare.

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Un intervento di riqualificazione urbana
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Pantianicco - un intervento di riqualificazione urbana per cogliere un'occasione di confronto con i luoghi delle infrastrutture dove il vuoto diventa misura
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