Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica)

Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo APE

Da oggi 1° ottobre 2015 è entrato in vigore il nuovo Attestato di Prestazione Energetica.

Ma cosa c’è da sapere sul nuovo Attestato di Prestazione Energetica?

  1. sono state definite nuove modalità di calcolo della prestazione energetica degli edifici e i requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione edilizia,
  2. sono state introdotte nuove tipologie di interventi come: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche,
  3. sono state aggiornate le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici.

Arriva dunque l’Ape UNICO, che – ai sensi del Dlgs 192/2005 – supererà l’attuale “frammentazione” locale, applicando in modo omogeneo e coordinato l’attestazione su tutto il territorio nazionale.

L’Attestato di Prestazione Energetica, redatto da un professionista abilitato, prenderà in esame sia la prestazione energetica invernale che quella estiva dell’edificio, e dovrà suggerire gli interventi che possono incrementarne l’efficienza. Dovrà contenere, in sintesi:

  1. la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici;
  2. la classe energetica determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale (espresso in energia primaria non rinnovabile);
  3. la qualità energetica del fabbricato, cioè la capacità di contenere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento;
  4. i valori di riferimento (quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti);
  5. le emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata;
  6. le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica, con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti (distinguendo tra ristrutturazione importanti e riqualificazione energetica);
  7. le informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, come le detrazioni fiscali e l’opportunità di eseguire diagnosi energetiche.

Saranno dieci i livelli prestazionali degli edifici o delle unità immobiliari, con lettere che vanno dalla A alla G. La differenza, rispetto all’attuale scansione, sarà nel fatto che i primi quattro livelli saranno tutti in A: dalla A4 (massima efficienza) alla A1.

L’attestato ha una validità massima di dieci anni, a partire dal suo rilascio, e va aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione energetica che riguardi elementi edilizi o impianti tecnici e tale da modificare la classe energetica.

Da oggi gli attestati saranno dunque redatti secondo il nuovo metodo di calcolo ed entro 90 giorni dall’entrata in vigore è previsto inoltre che l’Enea istituisca una banca dati nazionale degli attestati (Siape), che raccoglie i dati anche su impianti termici e relativi controlli e ispezioni.

La stessa Agenzia predisporrà entro 180 giorni, sul proprio sito, una sezione dedicata alla prestazione energetica degli edifici, con informazioni, dati e statistiche, e dalla quale si potrà accedere al Siape.



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