Problemi di umidità: come risolverli?


Il problema dell’umidità riguarda molto spesso gli edifici vecchi da ristrutturare. Il fenomeno in questo caso desta meno preoccupazione che su quelli nuovi, in primo luogo perché non ci  si aspetta che una casa nuova dopo pochi anni abbia già problemi di umidità, in secondo luogo perché si sa che le case vecchie sono state costruite con materiali semplici e senza l’utilizzo di tante strategie per evitare i problemi di umidità. 

Ciascun edificio vecchio o nuovo che sia, è soggetto a condizioni termiche e igrometriche in continuo mutamento per le diverse condizioni climatiche esterne ed interne a cui è sottoposto. Oltre a influenzare in maniera significativa la sensazione di benessere negli ambienti confinati, l’umidità può costituire un rischio per le strutture edilizie e rappresenta la prima causa di danno in edilizia.

L’umidità pertanto è un problema che deve essere tenuto in adeguata considerazione sia in edifici a basso consumo energetico dove, per gli elevati spessori di isolamento termico e l’elevata ermeticità dell’involucro edilizio, i rischi di danni da umidità sono maggiori, che in quelli vecchi da ristrutturare dove, per la semplicità dei materiali e delle soluzioni edili impiegati, i problemi di umidità sono già presenti e da risolvere.

Per evitare che l’umidità costituisca un problema è importante garantire una corretta gestione del fenomeno e prendere adeguate misure sia in fase progettuale che di ristrutturazione, in quanto se trascurato potrebbe comportare dei danni superiori a quelli che si avrebbe non facendo nulla.

I danni più frequenti riconducibili all’umidità sono:

  1. danni alle strutture e degrado dei materiali;
  2. riduzione della conducibilità dei materiali isolanti con conseguente peggioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro;
  3. formazione di muffe e colonie fungine sulla superficie degli elementi costruttivi, con conseguente peggioramento della salubrità e della qualità dell’aria interna;
  4. migrazione di sali e formazione di efflorescenze;
  5. variazione dimensionale e danneggiamento dei manufatti, per problemi legati ai cicli gelo-disgelo.

Cause dei problemi di umidità negli edifici

A seconda della causa, l’umidità si distingue in:

  1. Umidità di risalita
  2. Umidità igroscopica
  3. Umidità da condensazione
  4. Umidità da infiltrazione laterale interrata
  5. Umidità da infiltrazione laterale fuori terra
  6. Umidità con pressione da pendio o da falde
  7. Umidità da fattori elettro-chimici/fisici
  8. Umidità residua da lavori edili
  9. Umidità da rotture idrauliche

Se alcune di queste fonti sono fisiologiche e legate al normale comportamento dell’edificio, altre sono patologiche e associate a un difetto di progettazione o anche ad un cattivo utilizzo dell’organismo  edilizio.  Queste ultime, non essendo prevedibili in fase di progettazione, possono causare danni da umidità, che si manifestano quando le strutture edilizie sono sottoposte a carichi di umidità superiori a quanto queste siano in grado di “sostenere”.

È estremamente importante rendersi conto che non è mai l’umidità che agisce direttamente nel causare danni: sono in materiali che, trovandosi in situazioni causate da altri fattori, alcuni dei quali generano anche umidità, subiscono  trasformazioni dannose.

“L’umidità è sempre una conseguenza, non una causa. Per un risanamento permanente vanno posti in essere metodi per eliminare o trattare le cause. Dopo, il sintomo sparirà automaticamente.”

Senza avere chiara questa fondamentale distinzione si cade in equivoci che possono avere ripercussioni pratiche anche molto gravi.

Si possono muovere tre osservazioni alle proposte commerciali per risolvere i problemi di umidità:

  1. per brevità e convenienza viene proposta una serie di soluzioni preconfezionate definite indistintamente vende deumidificanti o risananti o antiumidità;
  2. viene normalmente proposta una soluzione come se ci fosse un problema da risolvere.  invece per essere permanente un risanamento necessita quasi sempre di due tipi di intervento diversi e separati;
  3. le metodologie e i prodotti vengono quasi sempre venduti in modo solo qualitativo.

Viene cioè proposto il raggiungimento di un risultato solo estetico, senza dimostrazione quantitativa, cioè con cifre, di che cosa è in quale misura si è risanato.

L’esempio più eclatante e dimostrativo è la scheda tecnica di uno dei più importanti produttori di intonaci risananti assorbenti che informa l’utente che il proprio prodotto non elimina la causa responsabile della presenza di acqua e di sali nella muratura ma tende piuttosto a ridurre gli effetti derivanti dalla presenza di umidità operando in tal modo una riduzione del fenomeno, aggiungendo inoltre che tutti gli intonaci risananti esplicano la loro funzione fino a completa saturazione salina dei macropori d’aria; poiché la velocità di saturazione varia da caso a caso, non è  non è possibile prevedere la durata nel tempo degli intonaco risanante.

La diminuzione dell’umidità contenuta nel muro dopo un certo lasso di tempo non fornisce nessuna garanzia della durata di un intervento dal punto di vista del futuro eventuale degrado in quanto si rivolge ad un solo aspetto di risanamento completo.

Questo approccio qualitativo del venditore di materiali comporta che:

  1. non venendo quasi mai eseguite analisi del muro da trattare (ad esempio, quanta risalita è in atto o quali, quanti e dove sono i sali da trattare) non si possono decidere preventivamente le modalità di intervento;
  2. non è possibile dimostrare l’efficacia del risanamento, non essendo possibile un confronto in cifre tra prima e dopo l’intervento (ad esempio, di quanto è stata ridotta la risalita oppure quanti sali sono stati neutralizzati, trasformati, convertiti, assorbiti bloccati ecc.).

L’importanza di risolvere i problemi di umidità in una ristrutturazione

Risolvere i problemi di umidità costituisce uno degli interventi più importanti nella ristrutturazione di un edificio. Osservare e correggere attraverso adeguati sistemi la presenza di fenomeni di umidità è un passaggio obbligato prima di eseguire qualsiasi intervento di isolamento termico. Per farlo è necessario rivolgersi a degli specialisti dell’umidità e non hai rivenditori di materiali edili.

by Katia Durì in come ristrutturare

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