5 soluzioni per migliorare il comfort abitativo

5 soluzioni per migliorare il comfort abitativo

Il comfort abitativo è una condizione di benessere che si crea all’interno di un ambiente in funzione di quattro parametri, ovvero la temperatura, la qualità dell’aria, l’acustica e la luminosità. Quando si esegue una ristrutturazione, nella propria abitazione, bisogna far sì che tutti i parametri raggiungano valori ottimali. Tale obiettivo viene conseguito a fronte di un progetto di riqualificazione energetica ben studiato e attraverso la scelta dei materiali più adatti. Tutte le scelte progettuali devono essere fatte con l’obbiettivo di migliorare il comfort termico dell’edificio da ristrutturare.

Che cosè il comfort termico ?

Il comfort termico è quello stato di benessere in cui il soggetto non avverte sensazioni né di caldo né di freddo, definito come condizione mentale di soddisfazione nei riguardi dell’ambiente termico. Ad esempio la temperatura in un locale abitato per essere percepita confortevole in inverno deve essere oltre 20°C, mentre in estate non deve superare i 26°C.

SOLUZIONE 1. Per poter garantire un buon comfort termico in sede di ristrutturazione bisogna progettare adeguatamente i sistemi di isolamento, soprattutto esterno, per la protezione dell’involucro dell’edificio e per evitare la formazione di ponti termici che comporterebbero delle perdite di prestazioni.

Per valutare le prestazioni di un materiale si considera la trasmittanza termica (U), ovvero la quantità di calore che lo attraversa; minore è il coefficiente U, maggiore è la capacità isolante del materiale considerato.

Per contenere il surriscaldamento estivo degli ambienti interni è importante la trasmittanza termica periodica (YIE), cioè l’indice che valuta la capacità di una parete opaca di sfasare ed attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore, e lo sfasamento, ovvero la differenza di tempo fra il momento in cui si registra la temperatura massima superficiale esterna della parete e il momento in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna; quando è superiore alle 8/10 ore allora possiamo ottenere un elevato comfort termico.

La normativa sull’efficienza energetica prevede il rispetto di stringenti valori limite di trasmittanza termica di tutti gli elementi costituenti l’involucro, sia per edifici di nuova costruzione sia nel caso di ristrutturazioni, definendo precisi e rigorosi valori di trasmittanza termica delle superfici verticali opache in funzione della zona climatica dove l’edificio è collocato.

SOLUZIONE 2. Per migliorare il comfort termico degli ambienti bisogna scegliere, consultando un tecnico esperto, il metodo di isolamento più adatto alle proprie esigenze, sulla base dei dati tecnici relativi alla zona climatica ed alla tipologia delle strutture esistenti.

Tuttavia è possibile fornire delle linee guida da seguire in alcune circostanze standard. I metodi d’isolamento variano a seconda delle esigenze: coloro che vivono in villa potrebbero optare senza troppi problemi per metodi più incisivi come l’isolamento a cappotto, mentre chi abita in condominio per agire sull’involucro esterno deve avere il nulla osta dell’assemblea condominiale oppure agire internamente.

SOLUZIONE 3. Per rendere ottimale il comfort termico di un edificio si dovrebbe applicare all’esterno della struttura un cappotto termico, ovvero un sistema di coibentazione di facciate basato su elementi isolanti prefabbricati che vengono applicati sulla parete esterna mediante incollaggio, oppure mediante un ulteriore fissaggio meccanico con tasselli, e che vengono rivestiti con uno o più strati di rasatura.

Generalmente i sistemi d’isolamento dall’esterno a cappotto consentono di raggiungere dei valori di trasmittanza termica delle pareti perimetrali estremamente bassi, di eliminare i ponti termici, sfruttare al meglio l’inerzia termica della muratura e fornire inoltre molteplici vantaggi dal punto di economico (risparmio in bolletta). Il sistema d’isolamento termico a cappotto, abbinando il potere isolante dall’esterno e lo sfruttamento della massa interna della muratura, permette di ottenere un’elevata attenuazione dell’onda termica entrante e un maggior sfasamento temporale in modo che il picco di calore che si è avuto nelle ore più calde del pomeriggio arrivi all’interno nelle ore più fresche notturne, quando può essere più facilmente dissipato grazie alla ventilazione naturale degli ambienti.

SOLUZIONE 4. Quando non sussistono le condizioni per effettuare un intervento di riqualificazione energetica dell’involucro sulle facciate esterne dell’edificio, la soluzione migliore è operare direttamente sul lato interno delle pareti.

Bisogna però specificare che a fronte di un discreto miglioramento termico tale soluzione potrebbe presentare degli svantaggi come un restringimento degli spazi abitativi interni, il mancato sfruttamento dell’inerzia termica della muratura (lo strato isolante interno non permette di impiegare il calore che in condizioni normali i muri riescono ad accumulare quando si riscalda la casa rilasciando poi nel tempo) e una minore resistenza alla diffusione del vapore.

Tuttavia oggi tali sistemi, data la praticità d’esecuzione e l’utilità per coloro che vivono in centri storici e zone vincolate, si sono perfezionati arrivando a dei buoni risultati. Per esempio esistono soluzioni particolarmente attente alla riduzione dello spessore del pacchetto come Tillica un sistema di isolamento termico per interni a base calce ed aerogel, materiale altamente innovativo già impiegato per l’isolamento termico nell’industria missilistica e aeromobile, che consente di ridurre al minimo la perdita di spazio abitativo e ottenere dei valori di conduttività termica molto bassi.

La regolazione dell’umidità all’interno delle abitazioni è un fattore molto importante in quanto incide in modo significativo sulla salute umana. Una casa umida crea quindi le condizioni per un ambiente decisamente insalubre che favorisce la formazione di muffe sulle pareti.

La qualità dell’aria all’interno di una casa è molto importante sia per il benessere di chi ci vive sia per la salute del nostro edificio. La presenza e l’attività delle persone negli ambienti chiusi fa aumentare la concentrazione di vapore acqueo.

L’alta presenza di vapore acqueo negli ambienti genera:

  1. Fenomeni di condense superficiali sulle pareti che causano le muffe;
  2. Fenomeni di condensa interstiziale all’interno delle pareti, che causano manifestazioni di umidità.

Un’eccessiva umidità relativa dell’aria all’interno degli ambienti, provoca molti disagi quando il vapore acqueo condensa a contatto con le superfici fredde del perimetro esterno, passando dallo stato di vapore a quello liquido. in questo caso quali soluzioni esistono per eliminare l’umidità all’interno delle abitazioni?

SOLUZIONE 5. Leggere la Guida all’areazione dei locali domestici.

 

Se anche tu sei il proprietario di un casa fredda e umida e non sai come migliorare il comfort abitativo del tuo edificio, chiedici un consiglio.

Guida areazione

ATTENZIONE:

Non investire un altro euro a casa tua prima di aver letto la GUIDA ALL’AREAZIONE DEI LOCALI DOMESTICI…

Leggendola capirai perché molti interventi per risolvere i problemi di umidità e muffa sui muri di casa possono essere evitati!

  1. Leggerai per la prima volta delle cose che molti credono di sapere 
  2. Imparerai ad arieggiare correttamente la tua casa per eliminare i problemi di umidità!
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5 soluzioni per migliorare il comfort abitativo
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Il comfort abitativo è una condizione di benessere che si crea all’interno di un ambiente in funzione di quattro parametri, ovvero la temperatura, la qualità dell’aria, l’acustica e la luminosità. Quando si esegue una ristrutturazione, nella propria abitazione, bisogna far sì che tutti i parametri raggiungano valori ottimali. Tale obiettivo viene conseguito a fronte di un progetto di riqualificazione energetica ben studiato e attraverso la scelta dei materiali più adatti. Tutte le scelte progettuali devono essere fatte con l'obbiettivo di migliorare il comfort termico dell'edificio da ristrutturare.
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