4 Consigli per realizzare una casa a basso consumo energetico.

casa a basso consumo energetico

Per costruire una casa a basso consumo energetico, bisogna immaginare la sua costruzione come il parto di un organismo che è stato generato con la pianificazione e partorito con la costruzione: un essere nuovo che contiene tutti gli elementi e le caratteristiche corporee. La pianificazione è necessaria, affinché la casa che costruirai possa avere tutte le prerogative necessarie per mantenersi in vita bene e a lungo, oltre che per soddisfare le tue comodità!! Quando hai scelto il posto in cui realizzare la tua casa, spesso ti trovi di fronte al problema di come collocarla…

CONSIGLIO N. 1) Ci sono molti fattori che possono condizionare la posizione di una casa sul lotto, tuttavia quello che principalmente è da considerare per beneficiare dell’apporto dell’energia solare, è l’orientamento.

Nel nostro emisfero l’arco apparente formato dal sole nella volta celeste si svolge in direzione sud, da ciò deriva che il prospetto a sud è quello ottimale per il guadagno termico solare, viceversa il prospetto a nord, investito dai venti freddi, sarà quello più suscettibile alle dispersioni termiche. Scegliere di prendere in considerazione questo aspetto è determinante per definire da dove accedo alla casa e come saranno distribuiti i singoli locali interni. La disposizione delle stanze è consigliabile sceglierla in base al clima. Nelle regioni settentrionali si tratta di captare molto sole in inverno e di ripararsi dai venti freddi, conviene quindi disporre il soggiorno sul lato sud, dove riceve più sole, e la cucina, il bagno, i locali di servizio e la scala sul lato nord, da dove provengono i venti freddi. Nelle regioni meridionali, il problema principale è il caldo estivo e pertanto conviene una disposizione che procuri ombra e un’ottima ventilazione. Il problema dei venti freddi è poco risentito negli edifici a basso consumo energetico, perché l’efficace isolamento termico li rende quasi insensibili alle temperature esterne. Questo fatto consente anche una più libera disposizione degli ambienti. Quando hai scelto il posto in cui fare la tua casa, come sarà orientata e come vi accedi ti trovi di fronte al problema di quanto grande farla e di quanti spazi debba comporsi…

CONSIGLIO N. 2) ci possono essere molti modi per capire quale sia la dimensione della casa adatta a te, tuttavia la sua dimensione può dipendere da molti fattori che sono legati all’abitarla.

Abitare una casa significa viverci con qualcuno con cui si condivide l’esistenza o semplicemente con se stessi. Durante il processo di scelta della casa si susseguono varie tappe verso l’autorealizzazione che ottieni soddisfando le tue esigenze ed aspirazioni. La dimensione della tua casa dipende dall’intersezione di vari fattori, quali: il numero di persone con cui ci abiterai, le tue relazioni interpersonali, la tua idea di privacy, l’attività che intendi svolgervi, il significato che attribuisci ai suoi spazi e la loro organizzazione. Concentrarti sull’analisi delle tue abitudini e su quelle della tua famiglia può aiutarti a stabilire le sue dimensioni. Quando hai stabilito luogo, orientamento, ingresso e dimensioni devi pensare alla sua forma.

 CONSIGLIO N. 3) possono esserci infinite possibilità di dare forma alla tua casa, tuttavia uno dei fattori che puoi considerare per fare in modo che sia efficiente dal punto di vista energetico è la sua compattezza.

La compattezza dell’edificio è il rapporto tra la superficie e la volumetria (A/V). Tanto più piccola è la superficie di una casa, tanto meno energia si disperderà attraverso l’involucro. Angoli, sporgenze e rientranze, aumentano sensibilmente la superficie dell’involucro. Conferire all’edificio una forma compatta conviene: si risparmia energia e anche materiale termoisolante. Già con semplici accorgimenti progettuali si possono migliorare notevolmente le caratteristiche termiche di un edificio. Un giusto orientamento dell’edificio verso il sole, una forma compatta dello stesso, un’adeguata disposizione e dimensione delle finestre, aiutano a risparmiare energia e a creare ottime condizioni climatiche interne nel corso di tutto l’anno.

CONSIGLIO N. 4) dopo aver trovato una risposta ad ognuno di questi punti, solo allora puoi chiederti con che materiali vuoi realizzare la tua casa.

Senza entrare nel merito di come sia meglio costruire, se in legno o in muratura e di quali siano i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzare un metodo piuttosto che l’altro, ritengo che sia necessario che il progettista pianifichi la costruzione del tuo edificio. E’ fondamentale che le soluzioni e i materiali impiegati, siano progettate fin dall’inizio per evitare i ponti termici e l’insorgere di problemi di umidità. A chi mi chiede quale sia la soluzione migliore, legno o muratura? Io rispondo che la cosa importante non è il materiale che si decide di utilizzare, quanto come viene posato.

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Per costruire una casa a basso consumo energetico, bisogna immaginare la sua costruzione come il parto di un organismo che è stato generato con la pianificazione e partorito con la costruzione: un essere nuovo che contiene tutti gli elementi e le caratteristiche corporee. Pubblicato il 18/02/2015 ore 17:20
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